La madre della vittima, Marinella Forner, che ha passato la notte davanti all'ingresso della casa della figlia, mentre proseguiva il viavai degli inquirenti. Quella di aprile era almeno la terza aggressione.
"Sette o otto volte siamo state dai carabinieri.
Mia figlia l'ha anche querelato. Doveva starle distante ma poi al massimo dopo un mese ritornava a farsi vivo. Sentivo, da madre temevo che prima o poi sarebbe successo qualcosa - racconta -. Ai carabinieri chiedo di dire alle donne che denunciano che si facciano la valigia, che lascino tutto, la casa e il lavoro e che spariscano. Perché non c'è altro modo di proteggere una donna che denuncia il suo ex compagno che la molesta".
Nessun commento:
Posta un commento
LASCIA UN TUO COMMENTO