Quarantacinque giorni di fermo e una multa da 7.500 euro. La Sea Watch conferma la notizia.
Sanzionata al suo arrivo nel porto di Napoli, dove ha sbarcato 6 migranti, di cui tre minorenni non accompagnati, soccorsi nel Mediterraneo qualche giorno fa, la ong tedesca replica a Piantedosi: “Siamo stati multati con l'accusa di non aver collaborato con le autorità libiche. È vero, noi non collaboriamo con criminali e trafficanti. Il governo italiano può dire lo stesso?".
La Sea Watch ricostruisce così i fatti: “Giovedì 13 agosto, dopo aver soccorso 6 persone in acque internazionali, abbiamo informato l’Italia e i Paesi europei limitrofi, ma non il cosiddetto centro di coordinamento per il soccorso marittimo libico, un’autorità fantoccio che serve a legittimare e rendere interlocutore accettabile quegli uomini e trafficanti che, poco dopo il soccorso, ci hanno puntato contro un fucile intimandoci di allontanarci dal loro territorio”.
“Sono queste le ‘autorità competenti’ a cui si riferisce il ministro Piantedosi?”, continua la ong. “Le stesse a cui l’Italia ha versato un miliardo di euro in navi, fondi e addestramento, per poi vederle usare regolarmente per catturare e uccidere persone in mare, e riportarle nei lager gestiti dai trafficanti? L’Italia e l’Europa hanno dato, e continuano a dare, legittimità e protezione a questi criminali, trasformando il Mediterraneo in un Far West."
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