BORGOTICINO ( No )-A ottantadue anni dall’eccidio nazifascista del 13 agosto 1944, Borgo Ticino rinnova il ricordo delle vittime con una giornata di commemorazione promossa dal Comune insieme ad Anpi e alle associazioni del territorio.
La cerimonia, in programma giovedì 13 agosto, richiamerà cittadini, istituzioni e familiari nei luoghi simbolo della tragedia che colpì il paese e che ancora oggi rappresenta una delle pagine più dolorose della storia locale.
I fatti del 13 agosto 1944
Tra le vittime della rappresaglia ci furono anche i sestesi Cesare Tognoli e Giovanni Fanchini. Quest’ultimo era lo zio di Maddalena Gazzetta, testimone oculare dell’eccidio, e di sua sorella Giovanna, attuale presidente dell’Anpi di Sesto Calende.
IL 13 AGOSTO 1944 ERA DOMENICA ED IN PIAZZA C'ERA UN CAMPO DI BOCCE OVE SI SVOLGEVA UNA GARA CHE RICHIAMAVA APPASSIONATI ANCHE DEI PAESI VICINI -
Al confine con Agrate Conturbia , zona boschiva detta Monte Solivo ci fu uno scontro tra nazi-fascisti e partigiani. Alcuni assassini nazifascisti rimasero feriti .
Per rappresaglia i delinquenti scesero in piazza e misero al muro 13 persone comuni che erano presso il campo di bocce . Li fucilarono - Uno si salvò perchè svenne durante la fucilazione .
I copi rimasero ore in terra - I delinquenti fascio-nazisti incendiarono molte abitazioni - A mio nonno materno , umile contadino , bruciarono la stalla con dentro una mucca ed un vitellino -
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