A Gaza i bambini protestano per poter tornare a far volare gli aquiloni: uno dei pochissimi svaghi rimasti dopo quasi tre anni di bombardamenti. In questi giorni, a Gaza City, alcuni di loro sono scesi in strada con aquiloni fatti a mano con materiali di recupero come plastica e bastoncini, e cartelli per chiedere che uno dei pochi giochi ancora accessibili nella Striscia non venga vietato dopo le minacce arrivate da Israele.
Negli ultimi giorni, alcuni aquiloni partiti da Gaza hanno infatti superato il confine e sono arrivati in territorio israeliano, anche nei pressi del kibbutz di Nahal Oz. L'esercito israeliano li ha esaminati senza trovare materiale incendiario o altri elementi pericolosi ma il governo di Benjamin Netanyahu ha comunque annunciato una linea di «tolleranza zero», minacciando attacchi contro i responsabili e ordini di evacuazione nelle aree da cui dovessero partire nuovi lanci. Il ministro della Difesa Israel Katz ha chiesto all'esercito di intervenire contro il lancio di aquiloni, palloni e droni dalla Striscia. Quello che sostiene Israele è che dietro gli aquiloni che superano il confine ci sia Hamas, un'accusa che l'organizzazione ha rispedito al mittente.
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