domenica 26 luglio 2026

LA CURIOSITA' ....E ALTRO ......RALLENTANO L'INVECCHIAMENTO

 


CAGLIARI - Al mondo di sono 4 BLU ZONE dove le persone vivono bene e a lungo - Ultimamente ne hanno aggiunta una quinta . ITALIA - Sardegna -Ogliastra .   GIAPPONE -Okinawa.   COSTA RICA-.Nicoya .  GRECIAIkaria..   USA( California ) Loma Linda 

Che tipo di persone sono, che vita fanno, come passano la giornata?

Studio ampio  del  team di Maria Chiara Fastame dell'Università di Cagliari per i sardi .

Per farlo il suo team ha condotto una serie di test in 125 anziani - di età compresa tra i 71 e 101 anni, senza problemi cognitivi importanti e legati allo specifico territorio almeno da due generazioni - alcuni provenienti dalla Blue zone sarde (tra le più note ci sono l’Ogliastra e la provincia di Nuoro), altri no, ma comunque paragonabili come background socioculturale. I test non erano altro che questionari per valutare personalità, benessere, funzionamento cognitivo e qualità di vita legata alla salute.

In generale negli anziani sardi, tutti con uno stile di vita piuttosto attivo, i ricercatori hanno osservato che le persone più aperte erano anche quelle più propense ad adattarsi di fronte alle difficoltà, e che quelle più amicali (empatiche, altruiste) erano anche più soddisfatte della vita. Non esiste però in generale un’associazione particolare tra tratti della personalità e qualità della vita legata alla salute (probabilmente più legata alle condizioni fisiche e al supporto ricevuto, ipotizzano gli autori). E se si sposta lo sguardo solo agli abitanti delle Blue zone, cosa emerge? Beh, gli anziani di queste zone appaiono più aperti all’esperienza, si adattano meglio, riconoscono e condividono meglio le emozioni (un tratto che i ricercatori chiamano competenza emotiva) e partecipano di più ad attività ricreative, stimolanti fisicamente e cognitivamente.

Tutti fattori che conferirebbero loro una sorta di vantaggio, riprende Fastame: “Le strategie di coping permettono loro di affrontare gli imprevisti, le difficoltà, i problemi, cercando la soluzione che si spera che sia la più proficua, la più adattiva, di fatto ottimizzando le risorse a disposizione: questo è fondamentale, perché più si va avanti negli anni, maggiori sono le perdite cui si avrà a che fare, non solo dal punto di vista del funzionamento sul piano fisico, ma anche sul piano degli affetti”. L’altro aspetto che emerge dalle analisi su questo piccolo campione è un bonus sul piano della competenza emotiva: “Quando parliamo di competenza emotiva ci riferiamo alla capacità di sintonizzare le proprie esperienze dal punto di vista emotivo con gli altri, condividere i propri vissuti, cogliere anche i vissuti dell'altro, caratteristiche che queste persone hanno perché condividono molto tempo con gli altri”.

Apertura alle esperienze e stile di vita attivo

Gli abitanti delle Blue Zone sembrano trascorrere più tempo in attività piacevoli, ma non per caso: “Avevano una pianificazione della loro giornata, fatta di vita sociale, di interessi, di curiosità, aspetti fortemente legati all'apertura all'esperienza, il tratto di personalità che sembra emergere nel campione, e che funzionano da stimoli cognitivi”. E gli stimoli cognitivi possono aiutare ad alimentare la riserva cognitiva e contrastare così il declino cognitivo tipico dell’invecchiamento, anche se non si tratta di istruzione (mediamente bassa nel campione analizzato), prosegue l’esperta: interessi, attività, possono essere comunque arricchenti. Le persone anziane da Blue Zone - ma in generale gli anziani della Sardegna, confida Fastame - hanno uno stile di vita molto attivo e partecipativo: “Sono estremamente rispettati, l'anziano è depositario della conoscenza del luogo, sono una risorsa all'interno delle loro comunità, anche per il loro stile di vita così attivo”.

Per capire meglio però i segreti dei longevi abitanti delle blue zone, e di un invecchiamento in salute e soddisfacente, serviranno campioni più grandi, dati più robusti di quelli autoriferiti, un’analisi che coinvolga diverse aree, a partire magari da altre Blue zone, e che tenga conto più a fondo di malattie e trattamenti medici. Ma serviranno anche valutazioni più approfondite in tema di personalità: gli stessi autori ammettono di aver utilizzato stavolta questionari in forma ridotta, per non affaticare troppo gli anziani.

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