mercoledì 15 luglio 2026

GORNATA EUROPEA VITTIME DEL CLIMA I

 




Gli eventi meteorologici estremi in costante aumento mettono a rischio la vita di ben 4,5 miliardi di persone a livello globale (di cui 1,5 in situazioni di alta vulnerabilità) e di 250 milioni di persone in Europa (di cui 35 ad alto rischio) con l’Italia tra i paesi più colpiti. In occasione della Giornata europea per le vittime della crisi climatica globale, che si celebra il 15 luglio, fanno riflettere i nuovi dati svelati da un recente .


Secondo l'Agenzia europea dell'ambientale (EEA) tra il 1980 e il 2024 gli eventi climatici estremi hanno provocato oltre 441mila vittime in Europa il continente che si sta scaldando più rapidamente del resto del mondo, oltre a perdite economiche stimate in 822 miliardi di euro. 
Solo nel 2023 quasi 48 mila persone sono morte in Europa per cause associate al caldo. 

Nel 2024, tempeste e alluvioni hanno colpito 413 mila persone nel continente, causando almeno 335 morti. Sempre in Europa le persone a rischio sono circa 250 milioni, mentre 35 milioni rientrano nella fascia di rischio più elevata.

L'Italia figura tra i paesi più colpiti insieme a Spagna, Germani e Grecia. Nello stesso periodo il nostro paese ha infatti registrato più di 38mila decessi attribuiti agli eventi climatici estremi e danni economici superiori ai 135 miliardi di euro, risultando la seconda nazione europea più colpita.

 Da qui l’urgenza di predisporre di rifugi climatici: luoghi pubblici o aperti al pubblico - parchi, musei, biblioteche, centri civici, spazi culturali - che durante le ondate di calore possono offrire ombra, refrigerio, acqua, informazioni e supporto, in particolare alle persone più esposte.

Nessun commento:

Posta un commento

LASCIA UN TUO COMMENTO