mercoledì 22 luglio 2026

ENZO IACCHETTI A TUTTO CAMPO

 


Il noto volto tv, ospite a Pratovecchio, durante un incontro pubblico per la rassegna organizzata da Andrea Scanzi, Naturalmente Pianoforte, ha mostrato ancora una volta di avere le idee ben chiare dal punto di vista politico. Non le manda a dire, infatti, anche sulla questione dell'esporsi o meno su certi temi, con riferimenti nemmeno troppo velati ad alcuni artisti: "Chi si espone, si espone. Chi sta zitto, sta zitto. Ma io preferisco uno che sta zitto piuttosto che uno che dice che gli artisti non devono esporsi. Dicendo così ti sei già esposto dall’altra parte, caro De Gregori". Si definisce "militante comunista" spiegando: "Quando ero bimbo, c’era una persona che se tutti i politici fossero stati come lui, probabilmente eravamo tutti comunisti: Berlinguer è il mio ideale di militante comunista". Il conduttore, poi, continua sostenendo la tesi che chi, davvero, è proselite del comunismo dovrebbe portare avanti certi valori:

E, infatti, sul Governo italiano e i soci di destra/destra Enzo Iacchetti ha diverse cose da dire.

Vorrei che i pomodori in Puglia in agosto venissero racconti da quelli che vogliono la remigrazione. Io vorrei vedere la faccia di Vannacci sudare a un euro netto all’ora

E vorrei vederlo asfaltare le strade di notte a 40 gradi, perché io non vedo mai un bianco farlo.

Non c’è un bianco che asfalta le strade di notte a 40 gradi.

Anche Matteo Salvini, non è da meno e infatti: "Vorrei che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti provasse un giorno a salire su un Frecciarossa, in seconda classe: deve essere lì quando il treno si ferma tra Parma e Bologna per quattro ore senza aria condizionata, non in executive, dove l’aria condizionata funziona sempre". 

Il messaggio più forte è quello che, però, rivolge a Ministro della Sanità, Orazio Schillaci, del quale dice: "Vorrei vedere il ministro della Sanità andare in ospedale e avere bisogno di una tac o di una risonanza magnetica e sentirsi rispondere, ci dispiace la prima libera è tra otto mesi. E allora voglio vederlo morire prima come succede in tanti casi". Non poteva mancare, infine, una menzione alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e dichiara:

Mi piacerebbe sapere cosa risponderà questa signora, questa mamma, tra vent’anni, a sua figlia che leggerà sui libri di storia di 25.000 bambini ammazzati, a volte trucidati, a cui sono state tagliate le gambe.

 Che leggerà di coloni che spaccano i crocifissi e che uccidono le persone. E questa bambina ormai adulta andrà a chiederle: “Mamma, ma quell’anno lì non eri il presidente del Consiglio? E perché non hai mai detto un cazzo su queste cose? Io sogno questo momento, peccato che tra vent’anni sarò già all’inferno



Nessun commento:

Posta un commento

LASCIA UN TUO COMMENTO