lunedì 22 giugno 2026

LA CRISI CLIMATICA FA AUMENTARE LE MALATTIE ?

 


Il comitato scientifico dell'Onu sul clima, l’Ipcc, calcola che le malattie associabili al clima, provocate da eventi estremi e riscaldamento, si collegano al 69,9% dei decessi globali. Le malattie cardiovascolari fanno la parte del leone, con il 32,8%.

Sempre l'Ipcc rileva che in molte regioni del mondo sono stati già raggiunti i limiti della tolleranza fisiologica umana al calore. Nel 10% dei paesi a basso reddito, il caldo ha ridotto del 5% la produttività del lavoro negli ultimi 15 anni. Questo genera un reddito più basso, quindi un peggioramento della nutrizione e delle possibilità di curarsi.

Per l’Iiph "il cambiamento climatico minerà la capacità dei sistemi sanitari pubblici di fronteggiare le malattie, in particolare nelle regioni povere di risorse. La tensione sui sistemi sanitari ed economici continuerà a crescere man mano che gli eventi climatici estremi diventeranno più frequenti e intensi”.

Secondo uno studio dell’Italian Institute for Planetary Health (Iiph), “Il cambiamento climatico in Italia: l’impatto sulla salute umana e i processi di adattamento”, il riscaldamento globale ha tutta una serie di conseguenze negative sulla salute umana: aggrava le patologie; provoca lesioni e morti per via degli eventi estremi come inondazioni, incendi e ondate di calore; aumenta la diffusione di malattie infettive e il rischio di sviluppare malattie mentali (si parla di “ecoansia”).

La crisi climatica ha poi un'influenza indiretta sulla salute collettiva. Riduce infatti i mezzi di sussistenza a disposizione delle persone, le costringe a migrare e favorisce lo scoppio di guerre. Tutti fenomeni che rendono la popolazione più fragile e più esposta a patologie di qualsiasi tipo.

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