FIGINO SERENZA ( Como )- Alla seduta di lunedì sera, in Villa Ferranti, presenti in Sala Camino anche i carabinieri.
Il sindaco Tomaselli ha introdotto la proposta di revoca, motivandola con «lo stridente contrasto» del fascismo con «i valori della Costituzione repubblicana», e il fatto che già molte amministrazioni in Italia l’abbiano fatto, ritenendo Mussolini «diretto responsabile delle numerose vittime delle persecuzioni fasciste e dell’efferatezza delle leggi perpetrate in nome di tale ideologia».
L'iniziativa si inserisce in un percorso istituzionale volto a riaffermare i valori della Costituzione italiana e della Resistenza, unendosi a diverse altre amministrazioni che negli ultimi anni hanno cancellato onorificenze concesse durante il ventennio fascista. .
. La decisione è stata adottata con i voti della maggioranza, mentre i consiglieri di opposizione di centrodestra (Lega e Fratelli d'Italia) hanno scelto di abbandonare l'aula per protesta.
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