NAPOLI -A Napoli le edicole abbandonate sono tantissime. Per anni sono state punti di incontro, piccoli presìdi di quartiere dove fermarsi a leggere i titoli dei giornali, scambiare due parole, sentirsi parte di una comunità. Poi è arrivata la crisi dell’editoria e sono rimaste lì: vuote, dimenticate, quasi invisibili.
Se tornassimo alla loro originale missione? Quella di dare e fare informazione. Qualcuno sta provando a restituire loro una voce.
È Liberi Edizioni ed è un progetto artistico-editoriale nato dall’idea di Nicola Angrisano insieme con un gruppo di attivisti, artisti e giornalisti indipendenti. L’obiettivo è semplice e potentissimo allo stesso tempo: trasformare le edicole abbandonate in spazi di controinformazione, arte urbana e partecipazione civile. Il tutto con installazioni temporanee e non invasive.
Sulle vecchie edicole compaiono così grandi manifesti che ricordano prime pagine di quotidiani, dedicati però a temi spesso ignorati dal dibattito mainstream: guerre, diritti umani, Palestina, crisi ambientale, repressione del dissenso, vicende come quella di Julian Assange o di Mario Paciolla.
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