sabato 25 aprile 2026

SILVIA SALIS :"25 aprile festa per tutti, ma non di tutti" --

 


GENOVA - La sindaca non ha usato giri di parole per rispondere a chi, negli ultimi tempi, ha tentato di etichettare la celebrazione della Resistenza come un rito superato o, peggio, divisivo.

“La Resistenza non è stata soltanto frutto del coraggio di migliaia di uomini ma anche di migliaia di donne. Un coraggio che non è nato dall’attesa, dall’abitudine, dalla rassegnazione, ma dalla voglia di metterci la faccia, a tutti i costi.
È per onorare tutto questo che non possiamo, non dobbiamo avere paura di dire che il 25 aprile è la Festa della Liberazione sì, per tutti, ma non di tutti.
Non può essere la festa di chi scelse la parte sbagliata della Storia e ancora oggi fatica a decidere da che parte stare.
Non può essere la festa di chi ancora oggi usa la forza per schiacciare i popoli indifesi o di chi sostiene chi lo fa.
Non può essere la festa di chi fa del sopruso e della sopraffazione del più debole il suo stile di vita.
Non può essere la festa di chi stupra, picchia e insulta le donne.
Prima dicevano che parlare di antifascismo, celebrare ed esaltare la Resistenza era divisivo, ora addirittura ci dicono che è anacronistico. Sarà un caso che queste considerazioni arrivino sempre da quella parte politica che vuole mettere sullo stesso piano chi è morto per conquistare la libertà e chi ha ucciso per reprimerla.
L’antifascismo, la Liberazione, non sono anacronistici. Sono un patrimonio per cui vale la pena lottare ogni giorno. Perché non basta dire che la Festa della Liberazione è tutti i giorni e non solo il 25 aprile. Bisogna avere il coraggio di essere partigiani ogni giorno. Di scegliere sempre da che parte stare. E Genova lo sa fare.

Viva Genova antifascista, viva la Resistenza, viva il 25 aprile!”


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