TORINO -Un bambino di appena due anni è stato trattenuto “a penzoloni”, a testa in giù oltre la ringhiera di un balcone al settimo piano. A sorreggerlo, per una sola caviglia, la mano della madre.
L’allarme dato da una vicina di casa fa scattare l’inchiesta della Procura.
Quando gli agenti hanno raggiunto l’appartamento, la caduta era stata scongiurata, ma sono subito scattati gli accertamenti: la donna è stata identificata, denunciata e accompagnata in commissariato per le procedure di rito.
L’iniziale ipotesi di tentato omicidio è stata successivamente riqualificata. Alla luce delle testimonianze, dell’assenza di lesioni sul piccolo e della valutazione di un possibile intento “correttivo”, la Procura ha derubricato l’accusa in “abuso dei mezzi di correzione”.
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