Quando la Scienza ha fatto degli studi riguardanti il corpo umano ha quasi sempre preso in considerazione quello del maschio .
Il corpo femminile è stato relegato in un angolino e preso in considerazione quasi esclusivamente per argomenti legati al sesso come il ciclo mestruale, la gravidanza ....
Le conseguenze di questo vuoto si riflettono ancora oggi su diagnosi, terapie e semplici raccomandazioni quotidiane. Il sonno non fa eccezione.
Studi clinici confermano che estrogeni e progesterone influenzano la capacità di addormentarsi, la continuità del sonno e la percezione della sua qualità. Queste fluttuazioni diventano più evidenti in alcune fasi del ciclo mestruale , durante la gravidanza, nella menopausa , momenti in cui molte donne segnalano insonnia e frammentazione del riposo. Sono fasi della vita a cui andrebbero dedicate molte più ricerche, dato che occupano ampie finestre dell’esistenza di metà della popolazione umana.
Studi riferiscono che le donno hanno anche più risvegli notturni e meno notti di sonno di qualità, un pattern osservato in tutto il mondo
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