MESSINA - Luci accese in cucina e televisione che trasmettevano immagini e commenti -Così la figlia della vittima ha trovato il corpo della madre in un mare di sangue in cucina .
Il femminicidio di Daniela Zinnanti, 50 anni, è stato scoperto dalla familiare che si è sentita male mentre telefonava chiedendo soccorsi .
E' arrivata l'ambulanza, la polizia , il magistrato di turno ....ma per la vittima non c'è stato nulla da fare.
Nessun dubbio sull'assassino : l'ex compagno di 67 anni .
Il delinquente si trovava agli arresti domiciliari, controllato con braccialetto elettronico per precedenti reati contro la persona. Un dato che riaccende con forza il dibattito sull’efficacia di tali strumenti nella tutela delle potenziali vittime di femminicidio e sulla compatibilità tra misure restrittive e salvaguardia dell’incolumità.
La ricostruzione del delitto, per gli inquirenti, delinea un’azione rapidissima e insieme contraddistinta da un accanimento feroce. Si cerca ancora l’arma, indicata nelle prime ore come un coltello dal manico nero. È plausibile che l’omicida se ne sia liberato durante la fuga, forse tra cassonetti, cortili o tombini. Il suo ritrovamento sarà decisivo non solo per collegare l’autore alla scena, ma anche per chiarire l’angolo d’impatto e la violenza dei fendenti.
Nessun commento:
Posta un commento
LASCIA UN TUO COMMENTO