Padre De Luca
Le prime denunce erano arrivate già nel 2010, quando due donne che all’epoca dei fatti erano minorenni si rivolsero ai gesuiti. Allora fu avviata un’indagine interna, il sacerdote fece alcune ammissioni e vennero adottate misure restrittive che lo portarono a vivere di fatto isolato fino alla morte , avvenuta due anni dopo.
La vicenda non fu resa pubblica, anche per la richiesta di anonimato delle persone coinvolte e per l’impossibilità di un contraddittorio.
La svolta è arrivata nel 2024, quando il nuovo responsabile del Meg ha deciso di rendere pubblica la storia e di avviare un percorso di verità affidato a una consulente laica esperta, che ha ascoltato vittime, testimoni e religiosi. Nel corso delle audizioni è emerso anche un secondo caso: un altro gesuita, oggi anziano e ancora in vita, avrebbe abusato sessualmente di cinque donne durante il suo incarico nel movimento.
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