Oggi, domenica 18 gennaio 2026, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Neve (World Snow Day), l’evento internazionale promosso dalla Federazione Internazionale Sci (FIS) per avvicinare bambini, famiglie e appassionati agli sport invernali e alla cultura della montagna.
Nata con l’obiettivo di far scoprire la neve come luogo di gioco, sport e socialità, la ricorrenza coinvolge ogni anno centinaia di località sciistiche e territori montani, che per l’occasione organizzano attività gratuite o a prezzi agevolati: dallo sci alpino allo snowboard, dal fondo alle ciaspolate, fino ai laboratori didattici dedicati ai più piccoli.
Ma la Giornata Mondiale della Neve non è soltanto una festa. L’edizione 2026 cade infatti in un momento particolarmente delicato per l’ambiente alpino e montano, sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico. La diminuzione delle precipitazioni nevose, l’innalzamento delle temperature e la trasformazione degli ecosistemi rendono la neve una risorsa preziosa, da conoscere e tutelare.
Il problema è serio: meno neve oggi significa meno acqua domani, con conseguenze su fiumi, agricoltura, persone ed ecosistemi.
Il manto nevoso è infatti un vero e proprio serbatoio naturale di acqua, che regola i tempi di deflusso e sostiene le esigenze idriche ambientali e umane a valle.
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