Il fumo di sigaretta è «il principale fattore di rischio oncologico» avverte Francesco Perrone, presidente di Fondazione Aiom. «Il 27% di tutti i casi di cancro è determinato proprio dall’abitudine tabagica – precisa - a cui sono riconducibili 93 mila morti ogni anno in Italia. Per ogni settimana di fumo, un tabagista perde un giorno di vita.
Un terribile costo umano, con un drammatico impatto sociale e sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Solo nel nostro Paese, le patologie provocate da questa abitudine generano costi diretti e indiretti pari a 26 miliardi di euro.
Si stima che l’aumento di 5 euro del prezzo delle sigarette in Italia, che oggi è tra i più bassi in Europa, possa favorire una diminuzione del 37% del consumo. In questo modo, potremo ridurre il numero di fumatori, salvando vite.
Nessun commento:
Posta un commento
LASCIA UN TUO COMMENTO