lunedì 27 maggio 2024

LO SPORT ARRIDE ALL'ITALIA MA FA " PIANGERE " GLI ITALIANI

 




Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori.

 Ma anche di campioni sportivi e, purtroppo, di sedentari. Nonostante sia il secondo Paese al mondo per numero di podi conquistati nel 2021 in tutte le competizioni sportive ufficiali, l’Italia risulta il fanalino di coda nelle classifiche internazionali sugli indicatori di vita attiva. 

Davvero uno strano paradosso. Basti pensare che l’Italia con il 44,8% è il quarto peggior Paese (media Ocse del 34,7%) per percentuale di popolazione adulta che non raggiunge il livello di attività fisica raccomandato dall’Organizzazione mondiale della Sanità, pari ad almeno 150 minuti a settimana. 

E figura addirittura ultimo in assoluto (94,5% a fronte della media Ocse di 86,3%) per quota di minori fra gli 11 e 15 anni che non fa almeno 60 minuti di attività fisica al giorno (parametro minimo fissato dall’Oms per la fascia di età 5-17 anni). 

A certificarlo è la seconda edizione dell’Osservatorio Valore Sport, la piattaforma di analisi e di approfondimento ideata da The European House-Ambrosetti per misurare gli impatti e il valore della pratica sportiva. Un rapporto che, attraverso il faro acceso sulla scarsa propensione al movimento della popolazione, fa luce anche su un’ampia mole di dati: dalla domanda e offerta di sport alle ricadute sociali, sanitarie e economiche.

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