sabato 1 maggio 2021

CASSINA DE PECCHI . L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE lega FA MARCIA INDIETRO

 



CASSINA DE PECCHI (MI )-
Non ci sarà alcun riferimento al fatto che l'abbigliamento possa "manifestare" l'intenzione di prostituirsi nel regolamento di polizia urbana di Cassina de' Pecchi, approvato nella serata di venerdì dal consiglio comunale online, molto discusso in questi giorni. Quella parte del testo è stata infatti cancellata con un emendamento proposto da un consigliere di opposizione, approvato all'unanimità

Cassina de' Pecchi (Milano): dal regolamento viene tolta la frase su abbigliamento e prostitute
"Contrarre ovvero concordare prestazioni sessuali oppure intrattenersi, con soggetti che esercitano attività di meretricio su strada o in locali aperti al pubblico che per atteggiamento, ovvero per l’abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali manifestino comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali a pagamento. Se l’interessato è a bordo di un veicolo la violazione si concretizza anche con la semplice fermata al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio; consentire la salita sul proprio veicolo di uno o più soggetti come sopra identificati costituisce conferma palese dell’avvenuta violazione del presente comma "( mILANO TODAY 




«Mi vesto come voglio", "Non conta l’abbigliamento, ma lo sfruttamento", "Non è il mio abbigliamento, è il tuo comportamento", "Siamo donne, non vestiti", e anche un memorabile "Vado bene così?" su un mini cartello esibito con disinvoltura da un anziano signore. Cartelli e striscioni, un centinaio di presenti in un tripudio di telecamere e forze dell’ordine: presidio sotto il municipio per ribadire il dissenso verso il nuovo regolamento di polizia urbana. Nel frattempo però, in contemporanea e in Consiglio comunale, e dopo un durissimo intervento iniziale del sindaco Elisa Balconi, si ritrovava l’accordo: approvazione per il regolamento della discordia, ma con accoglimento di un emendamento della minoranza: cancellati, al famigerato articolo 23 antiprostituzione, i riferimenti ad "abbigliamento, comportamenti e intenzioni" che tanto hanno fatto discutere nei giorni scorsi.  iL GIORNO

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