
Ad avanzare le richieste il Procuratore della Repubblica dell’Aquila Roberta D’Avolio dopo mesi d’indagine condotte da Corpo Forestale dello Stato e Guardia di Finanza.
Secondo quanto accertato i titolari delle società, tre delle quali costituitesi in un’Ati (Associazione Temporanea d’imprese) denominata “Futuraquila”, avrebbero avallato l’utilizzo di materiale scadente o non conforme alle norme e prescrizioni degli enti di unificazione e formazione.
Le accuse sono di frode nelle pubbliche forniture, falso in atto pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e crollo.
Nel registro degli indagati altre 37 persone tra componenti commissioni di collaudo, responsabili dei procedimenti amministrativi, direttori dei lavori, tecnici di cantiere, progettisti, nonchè imprenditori.
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