venerdì 10 giugno 2016

QUESTO ARCIVESCOVO DOVE L'HANNO TROVATO ? NELL'OVETTO ?

l'arcivescovo di Sassari Paolo Atzei

SASSARI. «La carità prima agli italiani e poi ai migranti». È la posizione dell’arcivescovo di Sassari Paolo Atzei il quale giustifica le sue affermazioni in quanto rispondono al principio di «prossimità pratica» che - viene spiegato sul sito dell’arcidiocesi - «comincia nella propria persona e nella fede si proietta oltre i confini delle propria casa, famiglia e patria». Quello di padre Atzei è diventato un caso dopo la pubblicazione di un’intervista sulla testata online «Lafedequotidiana.it» e subito ripresa dal sito «Riscattonazionale.it».

Padre Atzei sottolinea anche come la solidarietà sia un «dovere del cristiano» ma sostiene che «tuttavia non è ragionevole lasciare libero e incontrollato accesso a tutti senza limiti» perchè «poco alla volta, rischiamo di smarrire la nostra identità cristiana». Secondo l’arcivescovo di Sassari, inoltre, l’intenzione di Austria e Ungheria di chiudere le frontiere è «una condotta difensiva che dal punto di vista strettamente cristiano» che non giudica certo «bella» ma che può «comprendere e giustificare dal punto di vista della prudenza» in quanto «davanti a chi invade ci si cautela».

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