mercoledì 8 giugno 2016

LEGHISTI BOSSI, SECONDA MOGLIE ( SONO CATTOLICI ) FIGLI ,MANTENUTI ALLEGRAMENTE DA NOI COI " RIMBORSI ELETTORALI "

Renzo Bossi al processo (Fotogramma)Processo «The Family», i figli di Bossi in aula

I rimborsi elettorali per le spese personali-Riccardo Bossi 1 anno e 8 mesi 

Il figlio di Umberto Bossi era imputato per una serie di spese con soldi pubblici che avrebbe usato, tra il 2009 e il 2011, per pagare «debiti personali», «noleggi auto», le rate dell’università dell’Insubria, l’affitto di casa, il «mantenimento dell’ex moglie», l’abbonamento alla pay-tv, «luce e gas» e anche il «veterinario per il cane». Per il giudice, tra l’altro, Riccardo Bossi nel suo interrogatorio in aula «è incorso in una palese contraddizione»: dopo «aver sostenuto la sua convinzione che le elargizioni di denaro provenissero dai conti correnti del padre» ha «di fatto, ammesso (...) la sua piena consapevolezza che le somme di cui beneficiava erano prelevate dalle casse del Movimento, sostenendo che compensava tali esborsi non percependo gli emolumenti ai quali aveva diritto».

Il vitalizio di 3 mila euro
Non solo: nelle motivazioni, il magistrato richiama alcune dichiarazioni di Belsito, il quale ha raccontato a verbale che il precedente tesoriere «Balocchi e Umberto Bossi stabilirono di dare all’imputato un vitalizio di circa tremila euro, sotto forma di rimborso spese in relazione a un contratto che non è stato registrato». E sempre Belsito «ha precisato che decine di persone percepivano compensi dalla Lega in conformità a tipologie di contratti di tal fatta, pur non rivestendo alcun ruolo e non svolgendo alcuna prestazione». Nessuna «attività concreta in favore della Lega faceva Riccardo Bossi - scrive il giudice - come tanti altri familiari di Umberto, ai quali Belsito era tenuto a versare un rimborso forfettario delle spese».( da Il corriere della Sera )

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