
Sabato 18 si svolgerà anche a Varese l’annunciato Gay Pride , curato in ogni dettaglio dagli
organizzatori .
Questo evento si svolgerà all’indomani della carneficina di
Orlano dove 49 persone sono state uccise perché omosessuali da un delinquente
che sembra sia affiliato all’ISIS
La nostra mente va ad altre stragi di uguali matrici , quella
in terra francese e quella in terra belga .
Allora un moto di indignazione, di repulsione scosse il
mondo ed ognuno ha cercato di esprimere
la propria solidarietà scrivendo su FB espressioni quali 'Je suis
Charlie', 'Je suis Paris', 'Je suis Bruxelles accompagnate dai colori della nazione colpita
.
Come
mai ora le pagine di FB non sono piene di scritte tipo “ Je suis Gay “?
Come
mai questa volta l’empatia popolare è stata quasi inesistente ?
Perché
ai campionati europei di calcio non è stato osservato un minuto di silenzio ?
Eppure
giocava la nazionale del Belgio , colpito pochi mesi fa da un fanatico .
Per
tornare alla manifestazione di sabato 18 ,non possiamo che salutare
positivamente i patrocini del Consolato americano, della Provincia di Varese,
dell’Università dell’Insubria .
Inspiegabile
è l’assenza del comune che ospita la manifestazione .
Alla
luce del massacro di esseri umani avvenuto in America sarebbe auspicabile che
il corteo venisse aperto dai sindaci dei 139 comuni della provincia di Varese
con la fascia tricolore .
Sarebbe
un atto di dovuta solidarietà .
Già,
ma gli uccisi erano gay .
Comunque
: JE SUIS GAY
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