Al Signor
Sindaco
Comune di
Varese
INTERROGAZIONE
URGENTE
A seguito
dell’ispezione effettuata dalla Polizia Locale in data 7 dicembre 2015 e del
rapporto inoltrato dalla medesima alla Procura della Repubblica, il Tribunale
di Varese con decreto del 19 gennaio c.m. ha predisposto il sequestro
preventivo della Sala Filmstudio 90 di Via De Cristoforis.
Un provvedimento che
lascia esterrefatti se si pensa al ruolo originale e meritevole di una
struttura che in città è attiva e operativa da ormai un quarto di secolo.
Tuttavia, senza
entrare nel merito del provvedimento adottato, penso sia assolutamente
necessario che da parte dell’Amministrazione Comunale venga fatta chiarezza su
un episodio che, giustamente, ha suscitato allarme e preoccupazione oltre che tra
i soci di Filmstudio 90 anche tra quanti hanno avuto modo di conoscere
l’elevato impegno culturale e sociale dell’Associazione.
Pertanto chiedo al
Signor Sindaco di sapere se:
- era
a conoscenza dell’iniziativa della Polizia Locale e, in particolare, quali
sarebbero i motivi di gravità e urgenza che avrebbero giustificato
l’ispezione;
- è
a conoscenza delle ragioni che hanno indotto la Polizia Locale a procedere
comunque, nonostante il Presidente dell’Associazione avesse fornito
tempestivamente i chiarimenti del caso, vedasi lettera dell’11 dicembre
u.s;
- se
corrisponde al vero che solo pochi mesi fa, la stessa Polizia Locale ha
chiesto degli adeguamenti strutturali riconoscendo l’uso privato dei
locali mentre ora nella denuncia inoltrata il locale viene indicato come
di uso pubblico;
- venuto
a conoscenza della situazione ha adottato, o intenda adottare,
provvedimenti utili e necessari al fine di evitare danni irreparabili
all’immagine e alla attività di una Associazione il cui lodevole impegno è
stato più volte riconosciuto e sostenuto fattivamente dalla stessa
Amministrazione Comunale;
- è
possibile, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, chiedere all’autorità
competente di circoscrivere gli effetti del decreto all’attività
“incriminata”, consentendo l’accesso alla sala e il suo utilizzo alle
altre strutture e soggetti che normalmente di essa si avvalgono;
- l’Amministrazione
è disponibile , in attesa che la vicenda si concluda, a mettere a
disposizione uno spazio pubblico per lo svolgimento dell’attività
dell’Associazione evitando ulteriori danni e disagi per tutti.
Rocco Cordì,
Consigliere comunale, Sinistra Ecologia
Libertà
Varese 25 gennaio
2016
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