
CAGLIARI. Nuoro, Oristano, Ogliastra, Cagliari e Sassari. La protesta dei docenti sardi che non vogliono lasciare l'isola con il biglietto di assunzione della Buona scuola si allarga. E sbarca a Roma con una manifestazione in programma la prossima settimana. Ci sono - nel frattempo - contatti con analoghi movimenti campani e siciliani: la rivolta sarda ormai è diventata un modello per tutto il Mezzogiorno.
Perché questi sono i giorni più caldi, quelli delle chiamate che potrebbero cambiare la vita dei precari. Il 2 settembre molti docenti riceveranno la destinazione in posta elettronica. E vale tutto: da Caltanissetta a Pordenone.
Per molti - ma non per tutti - la scappatoia potrebbe arrivare sei giorni dopo, l'8 settembre, quasi un armistizio in questa guerra tra blocchi contrapposti, con la convocazione per le supplenze annuali: ma sarebbe comunque la tregua di una sola stagione. ( da L'Unione Sarda )
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