
Cronista fin dagli anni Cinquanta per Paese Sera e Italia Domani, poi inviato speciale per la Rai e in seguito per L'Espresso, dopo quella scoperta Giustolisi non smise mai di indagare e portare alla luce con i suoi articoli i lati oscuri delle indagini e le lacune della giustizia sulle stragi nazifasciste.
L'ARMADIO DELLA VERGOGNA
Oggi, chiunque conosca la storia recente del nostro Paese o si interessi al nostro Novecento sa che queste parole si riferiscono a un mobile, rinvenuto nel 1994 in un locale di palazzo Cesi-Gaddi (sede di vari organi giudiziari militari) in via degli Acquasparta a Roma.
Quel mobile girato faccia al muro,conteneva 695 fascicoli d'inchiesta e un Registro generale riportante 2274 notizie di reato, relative a crimini di guerra commessi sul territorio italiano durante l'occupazione nazifascista. In quell'armadio vi erano, tra gli altri, i fascicoli relativi alla strage di Sant'Anna di Stazzema, in Toscana, all'eccidio di Marzabotto, alle Fosse Ardeatine.( da L'espresso )
Grazie al suo libro abbiamo potuto celebrare il processo per la strage nazifascista di Borgoticino.
Grazie Franco per i tuoi libri e il tuo impegno quotidiano . ( Anpi Sesto Calende -VA )
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