Egregio Direttore,
Ieri si è svolta la
rievocazione della storica battaglia di Varese del 26 maggio 1859, grazie ai
componenti dell'associazione "Varese per l'Italia" presieduta
dall'infaticabile giornalista Luigi Barion. E' stata una manifestazione sobria
ma significativa anche grazia alla partecipazione dei rappresentanti di varie
associazioni d'armi con i loro labari.
Ma quanta delusione
ha ispirato nei presenti l'assenza del Sindaco o di un altro rappresentante
della civica Amministrazione. Ma questi non possono disubbidire o contrariare
il gerarca austriaco Maroni. Eh sì ! Maroni si sente austriaco, tant'è che nel
2011 propose al Comune di Milano di intitolare una via a colui che fu
Governatore del Lombardo-Veneto, il feldmaresciallo Radetzky, che combatté
aspramente i patrioti italiani.
A proposito che
fine ha fatto la proposta che Barion fece al Sindaco Fontata di intitolare una
via o una piazza di Varese al patriota pretore di Varese Tullio Sopransi ?
Eppure Barion nel 2012 disse che il Sindaco era "apparso interessato".
Quanta amarezza
nella frase del discorso di ieri del Presidente Luigi Barion. "Sono
contento che non ci sia il gonfalone del Comune".
Chissà se tutti i
leghisti si sentono celti o sudditi dell’ex impero austro-ungarico !
18 maggio 2014
Martino Pirone
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