Lunedì 21 novembre 2011
sono stato al parlamento europeo di
Brusselles ,per parlare di morti sul lavoro in Italia – La cosa non è
nata per caso . Da decenni mi occupo di
tutela della salute nei luoghi di lavoro sia per sensibilità politica , sia per
attività lavorativa essendo medico ,specializzato in medicina del lavoro ed
avendo lavorato in tale settore come dirigente a tempo pieno nell’ASL di Varese
.
Faccio parte di un gruppo che cerca di fare qualcosa in
merito la sicurezza sul lavoro ovunque sia possibile .
A tal fine organizzo ,con altri,convegni,
conferenze,presentazione di libri, con la finalità di aumentare l’attenzione
sulle cosiddette “ morti bianche “.
Nel 2008 il governo Prodi licenziò il TESTO UNICO sulle
leggi sulla sicurezza sul lavoro .
Nel 2009 il governo Berlusconi-Bossi emanò il dl.gs 106
che modificava tale legge in senso
peggiorativo per i lavoratori .
Alcuni componenti del mio gruppo, in particolar modo un
operaio RLS ed un tecnico , nel settembre 2009 inviarono in prima persona
al parlamento europeo una documentata
petizione affinchè si esprimesse
circa il fatto che la legge 106 /2009
violava in alcuni punti la direttiva europea 89/391/CEE sulla sicurezza sul
lavoro , nonché la Costituzione ed i Codici italiani.
La commissione europea volle incontrare un esponente del
gruppo italiano
Si è concordato che andassi io a Brusselles .
E’ stata
l’occasione per parlare dello stato dell’arte circa la prevenzione degli
infortuni in Italia e di quanto i numeri delle statistiche Inail sugli
infortuni sul lavoro siano ampiamente sottostimate
Dopo la mia
relazione sono intervenuti alcuni deputati,i non italiani ,che convenivano su
quanto da me espresso .
Hanno
auspicato che la commissione Salute , sicurezza ,Igiene sul lavoro ,analizzasse
in tempi brevi quanto ricevuto,nonché che il parlamento europeo avviasse
un’indagine presso gli stati membri
sull’attuazione delle leggi sulla sicurezza sul lavoro .
Il mancato
intervento di deputati italiani la dice lunga di quanto ,nei fatti , stia a cuore a taluni partiti l’incolumità
dei lavoratori .
Dubito che ce
ne fossero presenti .
Poteva essere
l’occasione di un contraddittorio,specialmente con i partiti dell’ex / attuale maggioranza
….ma così non è stato .
L’assurdo è
che di un argomento grave che riguarda l’Italia parlino deputati tedeschi,
spagnoli… e non quelli italiani .
Ma non c’è da
meravigliarsi , visto le figuracce continue dei partiti italiani rappresentati
al parlamento europeo .
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