martedì 13 maggio 2014

E MUOIO ANCORA UNA VOLTA !

"E' il buio dell'anima quello che vedo ogni mattina quando a fatica mi levo dal letto. Sempre uguale, ogni giorno, mentre accendo un computer di speranza che mi promette lavori per cui non sono mai o troppo qualificato. Oggi ho un colloquio, l'ennesimo. Ce la devo fare. Devo poter ritrovare un pò di quella fiducia che i troppi "le faremo sapere" hanno ucciso lentamente. Questa, però, è l'ultima volta, perché a 52 anni rimettersi in gioco non è facile. Ho lavorato sempre nella mia vita, senza mai risparmiarmi, senza lamentarmi, anche quando due ernie piegavano le mie membra dal dolore. Ero sempre stanco, eppure, mi si creda, non lavorare stanca molto di più. Parlo di quella stanchezza che si impossessa della testa e che fa essere pesante ogni parola, ogni gesto, ogni respiro. Si insinua in ogni emozione contaminandola, fino a quando neanche il sorriso di un figlio suscita la ben che minima reazione.
In questo ufficio del centro non penso più a nulla se non alle risposte da manuale che offro a questo giovane - come si chiamano ora?- responsabile delle risorse umane. Ecco cosa sono, una risorsa al pari di un oggetto, una merce. Il giovane davanti a me mi guarda con un sorriso di ruolo. Ho già capito tutto. Raccolgo le mie ultime forze, mi volto, abbasso gli occhi e muoio, ancora una volta."

(G.T.)

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