SAVONA . Sarebbe una notizia senza senso , se non ci fosse di mezzo un lavoro regolare ed una abitazione .
Una messa per la sagrestana e una lettera per il parroco. Una comunità divisa, al Santuario, intorno alla vicenda di Monica Ghizzardi. «Violenza: è questo il termine più appropriato per spiegare quello che ha subito mia moglie in quest’ultimo anno. Un vero e proprio mobbing sfociato in un licenziamento lontano anni luce dal concetto di misericordia che dovrebbe regnare in questo luogo». Giuliano Arnaldi, il marito di Monica Ghizzardi la sagrestana “cacciata” dal Rettore del Santuario, don Domenico Venturetti, si sfoga così al termine della messa dedicata alla sua compagna alle prese con una fulminante quanto grave forma depressiva seguita al licenziamento.
«Una donna che è sempre stata forte, ma che ora è come una roccia frantumata in mille pezzi»,
( Da Il secolo XIX )
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