BARI -Tre donne con il velo e tre ragazzini, in attesa alla fermata del bus in via Quintino Sella. A postare lo scatto, sui social, è il consigliere Giuseppe Carrieri: "Ecco per chi stanno costruendo il BRT da 160 milioni…", è il commento vergognoso che accompagna la foto. Un'uscita degna di lui , quella dell'avvocato e consigliere nei mesi scorsi transitato nelle fila dei vannacciani di Futuro Nazionale .
Donne e bambini fotografati a loro insaputa a una fermata dell’autobus, schiaffati sui social e messi alla berlina - o almeno così crede il poverino - per come sono vestiti e per il colore della pelle.
Il sindaco di Bari Vito Leccese ha deciso allora di rispondergli personalmente con parole di grande umanità, e non è certo la prima volta.
“Penso a quella madre e a quel bambino. Stavano facendo quello che fanno ogni giorno migliaia di baresi: andare a scuola, al lavoro, a fare la spesa. Si sono ritrovati esposti sui social e trasformati in un bersaglio, senza saperlo, solo per il loro aspetto e per come sono vestiti.
A Bari nessuno è straniero.
Non è uno slogan, è la nostra storia e il nostro modo di essere città.
Di sicurezza, regole e integrazione possiamo e dobbiamo parlare, e chi sbaglia va fermato. Ma nessuno può essere additato per il colore della pelle, per gli abiti che indossa o per il Paese da cui viene. Chi rappresenta le istituzioni ha una responsabilità in più, perché le sue parole costruiscono il clima di una comunità.
A quelle donne e a quel bambino dico: questa è anche la vostra città. Su quell'autobus c'è e ci sarà, sempre, posto per tutti.”
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