mercoledì 16 settembre 2026

( ANCHE ) DORMIRE BENE ALLUNGA LA VITA !

 


La longevità dipende anche dalle piccole scelte quotidiane: cosa mangiamo, quanto ci muoviamo, quali cattive abitudini riusciamo a lasciarci alle spalle, sono decisioni che influenzano in modo misurabile la durata della nostra vita e le probabilità di invecchiare in salute. Meno noto, forse, è il ruolo che svolge la nostra colonna vertebrale, la cui salute è fondamentale per ridurre il rischio di mal di schiena cronici che intaccano la qualità di vita e aprono le porte a disabilità e malattie croniche, come obesità, diabete e depressione. E anche in questo caso, molto dipende da piccole scelte di tutti i giorni, come quella del materasso su cui dormire.

L'impatto sulla durata della vita

Sempre più ricerche associano la perdita funzionale causata dai disturbi della colonna vertebrale a un aumento del rischio di mortalità, soprattutto nelle donne e negli over 50. Non si tratta di un fenomeno raro: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la lombalgia aspecifica interessa 619 milioni di persone nel mondo ed è la prima causa globale di disabilità.

Studi pubblicati sul Journal of General Internal Medicine e su Pain Medicine evidenziano che il dolore cronico non agisce come causa diretta di morte, ma è probabilmente un fattore che spinge verso la sedentarietà e limita l’indipendenza, soprattutto negli anziani, aumentando l’esposizione a obesità, patologie metaboliche e declino funzionale.

“Proprio per questo è importante non tardare a rivolgersi allo specialista ortopedico, fisiatra o fisioterapista quando sperimentiamo dolore, rigidità e difficoltà di movimento che tendono a non passare o che si ripresentano con regolarità”, spiega Daniele Mazza, specialista in Ortopedia e Traumatologia, medico della Nazionale Under 21 di calcio e coautore di due studi clinici sul tema.

La prevenzione e la gestione tempestiva dei problemi osteoarticolari a carico della schiena sono quindi fondamentali per garantire un invecchiamento attivo e una maggiore qualità, e quantità, di vita. E un elemento spesso trascurato in questo percorso è la qualità del riposo notturno. Le ore che trascorriamo sdraiati durante la notte sono infatti fondamentali per scaricare lo stress meccanico accumulato dalla colonna durante il giorno. “Oggi sappiamo che il sonno non è soltanto un momento di riposo – conferma Mazza – ma una fase attiva di recupero biomeccanico, neuromuscolare e infiammatorio”.

Promuovere il recupero notturno può quindi essere un’occasione preziosa per proteggere la salute della colonna e ridurre il rischio di soffrire di mal di schiena. La conferma arriva da due studi pubblicati sul Journal of Surgery, che hanno analizzato per dodici mesi l’impatto di un BUON MATERASSO 

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