La longevità dipende anche dalle piccole scelte quotidiane: cosa mangiamo, quanto ci muoviamo, quali cattive abitudini riusciamo a lasciarci alle spalle, sono decisioni che influenzano in modo misurabile la durata della nostra vita e le probabilità di invecchiare in salute. Meno noto, forse, è il ruolo che svolge la nostra colonna vertebrale, la cui salute è fondamentale per ridurre il rischio di mal di schiena cronici che intaccano la qualità di vita e aprono le porte a disabilità e malattie croniche, come obesità, diabete e depressione. E anche in questo caso, molto dipende da piccole scelte di tutti i giorni, come quella del materasso su cui dormire.
L'impatto sulla durata della vita
Sempre più ricerche associano la perdita funzionale causata dai disturbi della colonna vertebrale a un aumento del rischio di mortalità, soprattutto nelle donne e negli over 50. Non si tratta di un fenomeno raro: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la lombalgia aspecifica interessa 619 milioni di persone nel mondo ed è la prima causa globale di disabilità.
Studi pubblicati sul Journal of General Internal Medicine e su Pain Medicine evidenziano che il dolore cronico non agisce come causa diretta di morte, ma è probabilmente un fattore che spinge verso la sedentarietà e limita l’indipendenza, soprattutto negli anziani, aumentando l’esposizione a obesità, patologie metaboliche e declino funzionale.
“Proprio per questo è importante non tardare a rivolgersi allo specialista ortopedico, fisiatra o fisioterapista quando sperimentiamo dolore, rigidità e difficoltà di movimento che tendono a non passare o che si ripresentano con regolarità”, spiega Daniele Mazza, specialista in Ortopedia e Traumatologia, medico della Nazionale Under 21 di calcio e coautore di due studi clinici sul tema.
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