giovedì 30 luglio 2026

«L’attentato? Se lo è fatto da solo». Il cronista Adriano Cappellari indagato per simulazione e truffa

 


ENEGO ( VICENZA-) Incendio, calunnia e simulazione di reato: sono le tre accuse rivolte ad Adriano Cappellari, il giovane collaboratore di un settimanale di Enego, nel Vicentino, che aveva denunciato di aver subito un incendio al portone di casa e aver ricevuto minacce scritte nei suoi confronti e contro don Maurizio Patriciello e la premier Giorgia Meloni. I carabinieri di Bassano del Grappa, su ordine della procura di Vicenza, hanno eseguito una perquisizione personale, domiciliare e informatica nella sua abitazione.

Il cronista avrebbe fabbricato da solo il materiale incendiario che deflagrò in prossimità della sua abitazione danneggiando quelle vicine lo scorso 30 maggio. Anche la lettera minatoria, rivolta a sé stesso e alle figure di Don Patriciello e della premier Giorgia Meloni, sarebbe opera sua. 

Gli inquirenti hanno ricostruito gli acquisti, effettuati online, di cartucce di gas butano/propano e di sei bottiglie di alcol etilico denaturato.

A seguito di queste segnalazioni erano state predisposte misure di tutela nei confronti del giovane, dapprima con vigilanza radiocollegata e successivamente, dopo l'episodio del 30 maggio, con un dispositivo di protezione dell'Arma dei carabinieri che prevedeva anche l'utilizzo di un'auto di servizio dedicata e di due militari specializzati per gli spostamenti, compresa la partecipazione alla “Partita del Cuore” all'Aquila il 13 e 14 luglio.

Meloni si era affrettata ad esprimergli solidarietà -

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