sabato 30 maggio 2020

Sindaco LEGA di Gallarate a PROCESSO

Gallarate – Stemma Stemma di Gallarate ( Varese )
Avviso di conclusione indagini per gli indagati nell’ambito dell’inchiesta Mensa dei Poveri .
Al centro di tutto la figura di Nino Caianiello, ras di Forza Italia in provincia di Varese. Tra loro – come riporta “La Prealpina” – c’è anche il sindaco di Gallarate Andrea Cassani ( LEGA )finito nell’indagine con l’ipotesi di aver avuto un ruolo in due turbative d’asta riguardanti il pgt di Gallarate e la nomina di due avvocati del Comune. Altri nomi nuovi sono quello del vicesindaco di Gallarate Moreno Carù e l’ex-amministratore di Sieco Antonio Frascella.

Come si diceva L’accusa è di turbativa d’asta. Oltre a lui e a Caianiello, l’atto è indirizzato a Lara Comi, ex eurodeputata che risponde di truffa aggravata e false fatturazioni, al suo addetto stampa, all’imprenditore Paolo Orrigoni, l’ex direttore di Afol metropolitana Giuseppe Zingale. E poi agli undici indagati che dopo decenni di fedeltà a Caianiello decisero di abiurare. A novembre il gip Maria Vicidomini aveva respinto in blocco le proposte di patteggiamento, non ritenendo così decisiva la collaborazione offerta agli inquirenti. Nel gruppo ci sono l’ex assessore all’Urbanistica Alessandro Petrone, l’ex segretario cittadino di Forza Italia Alberto Bilardo, il costruttore Pier Tonetti, l’architetto Pier Michele Miano, l’ex presidente di Accam ( inceneritore ) Laura Bordonaro. Spuntano alcuni nomi nuovi, come quello dell’ex amministratore unico di Sieco ( raccolta rifiuti ) Antonio Frascella, a cui la procura imputa la corruzione, e nuovi reati, scaturiti dalle ulteriori indagini condotte dal pm Furno e dalla guardia di finanza. Notifica anche per il deputato piemontese Diego Sozzani, per Giuseppe Filoni, l’imprenditore Mauro Tolbar, per la dipendente comunale Marta Cundari, per Marcello Pedroni.

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