lunedì 23 dicembre 2019

JASMINE , UNA SIGNORA CONTRO SEMINATORI DI ODIO !

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Jasmine Cristallo è una donna e una madre di 38 anni, è la coordinatrice delle sardine in Calabria e, da 24 ore, è sottoposta a una gogna mediatica di una violenza spaventosa da parte di migliaia di persone, dopo che ieri Matteo Salvini ha postato un suo intervento a Otto e mezzo sulla sua pagina Facebook. In uno di questi commenti c'è addirittura chi l'ha invitata a "non pestare troppo la coda del cane che dorme, perché quando si sveglia è pericoloso. Tu hai un figlia, non vorrei che passi una storia come quella di Bibbiano visto che sostenete la sinistra".
La risposta di Jasmine è di una forza, una chiarezza e una civiltà, che andrebbe fatta leggere non solo a Salvini, non solo alle bestie che le augurano di essere stuprata, ma ai milioni di italiani perbene e rassegnati e alle tante donne che oggi subiscono in silenzio il clima di odio e veleno in cui è piombato in questo Paese.
"(...) Salvini, abbiamo entrambi figlie femmine ed è per questa ragione che le chiedo se ha intenzione di raccontare a sua figlia, quando non sarà più piccina, che oggi sulla sua pagina Facebook permette a legioni di frustrati di sfogare pulsioni sessuali represse. Lo saprà sua figlia che consente ai suoi sostenitori di inneggiare allo stupro di gruppo per “punire” una donna che semplicemente non la pensa come lei? Racconterà a sua figlia che espone foto di donne solo per farle dileggiare e violentemente aggredire con frasi e aggettivi raccapriccianti? Racconterà che ha postato su Facebook la foto di una ragazzina che ha fatto scioccamente un gesto con il dito medio ( lo stesso che lei utilizza spessissimo per rispondere a giornalisti e contestatori, come testimoniano molteplici scatti) e che per quel gesto, quella ragazzina è stata costretta a chiudere le sue pagine social per proteggersi dalla valanga di violenza verbale (speriamo solo quella) che le ha volutamente scatenato contro? 


Quando teneramente le mette lo smalto o assiste alle recite natalizie, ci pensa a come si sentirebbe se fosse sua figlia LA vittima di quella stessa violenza che infligge ad altre donne? Posso per ora raccontarle come ha reagito la mia di figlia, che ha 19 anni ed ha commesso la sciocchezza di leggere i commenti a me destinati dai suoi campioni di civiltà: tremava. L’ho rassicurata così come una madre può e sa fare e le ho spiegato che certe battaglie passano anche attraverso queste prove certamente non gratificanti, ma che meritano, comunque, di essere condotte con tenacia e convinzione. Ha compreso come solo attraverso il sentire femminile si può comprendere...
Quanto a lei, Salvini, non mi aspetto delle risposte ma sappia che da oggi ho una ragione in più per non arretrare di un passo e difendere il mio diritto al dissenso, a battermi per un mondo civile, in cui le donne non vengano brutalizzate. Lo devo a noi donne, a mia figlia ed anche alla sua."
Grazie, Jasmine, per averci ricordato ancora una volta chi, cosa e perché stiamo combattendo.
Grazie per averci ricordato cosa significa essere una Donna.
Lorenzo Tosa 

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