venerdì 12 gennaio 2018

100 ANNI FA L'INFLUENZA " SPAGNOLA " CAUSO' 600.000 MORTI SOLO IN ITALIA !

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Compie un secolo l’influenza spagnola, la più terribile delle pandemie che il mondo ricordi. Il virus cominciò a diffondersi all’inizio del 1918 e fino al 1920 fu inarrestabile tanto da uccidere 50 milioni di persone. La pandemia superò di gran lunga il record della peste nera che, nel XIV secolo fece 20 milioni di vittime.
La malattia è passata alla storia come la ‘Spagnola’ visto che dapprima solo i giornali spagnoli ne parlarono perché non sottoposti a censura dato il non coinvolgimento del territorio iberico nella Prima Guerra Mondiale. In realtà portatori del virus furono gli americani che spostandosi in Europa per la varie spedizioni belliche, rappresentarono il veicolo di diffusione della pandemia a livello globale.
L’influenza, veicolata da virus del ceppo H1N1, si manifestò con gravi complicanze polmonaridifficili da curare. Gli elementi che giocarono a favore del virus e gli permisero di diffondersi così massicciamente, furono le scarse condizioni igienico-sanitarie e la debole salute fisica e psicologica delle truppe e dei civili prostrati da anni di guerra.
L’Italia fu tra i Paesi più colpiti, seconda soltanto alla Russia in cui giocò un ruolo decisivo il clima gelido. A contrarre la malattia furono 4 milioni e mezzo di italiani di cui circa 600mila persero la vita, fra questi un’alta percentuale di medici e infermieri coinvolti nell’assistenza ai malati. Personale sanitario e addetti ai trasporti, in costante contatto con il pubblico, furono tra i primi ad essere colpiti e questo determinò un ulteriore danno per il sistema Paese ridotto in ginocchio su troppi fronti.

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