domenica 1 ottobre 2017

ASSESSORE ACCUSATA DI ASSENTEISMO SUL LAVORO

Fano – Veduta

FANO- La Procura di Pesaro ha un sospetto ormai dal 2013: che i dipendenti sanitari locali siano suscettibili di fare altro durante l’orario di lavoro. Lo spunto venne quando le fiamme gialle arrestarono in flagranza di reato una dottoressa dell’Asur area vasta 1 di Fano che doveva attestare la morte naturale di un anziano per il nulla osta alla sepoltura. Il timbro lo mise direttamente il necroforo. La dottoressa venne arrestata per falso e l’anno dopo patteggiò un anno di reclusione.
Da quel momento, sono finiti nelle rete degli inquirenti diversi necrofori, un primario di pediatria, una dottoressa del pronto soccorso e ora la psicologaMarina Bargnesi di Fano, che è pure l’assessore alle politiche sociali del Comune di Fano. E’ accusata di essersi assentata dal lavoro mentre il suo cartellino afferma la presenza. Visto che non è stata seguita, la procura di Pesaro è ricorsa in maniera massiccia all’utilizzo delle celle telefoniche che come una specie di gps hanno tratteggiato gli spostamenti della psicologa. I conti non tornano per una decina di episodi, tra l’autunno del 2013 e l’agosto del 2014. Per questo, ha ricevuto un’informazione di garanzia per i reati di truffa e falso. La dottoressa Bargnesi non la butta in politica per difendersi. «No, il mio impegno in giunta è successivo agli episodi che mi vengono contestati». L’accusano di aver timbrato e poi di essersi allontanata dal luogo di lavoro per motivi suoi. 
«Ma non è così. Io amo il mio lavoro, sono una psicologa mentre la procura mi ha definito medico. Mi vengono contestati una decina di episodi. Ma è il mio lavoro che implica necessariamente l’uscita».
Cioè, per fare cosa?

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