La "macelleria messicana" compiuta dalla Polizia nella scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 "deve essere qualificata come tortura": l'Italia va dunque condannata doppiamente, per il massacro dei manifestanti e per non avere ancora una legge adeguata a punire quel reato. La Corte europea dei diritti dell'uomo, a 15 anni di distanza, mette per la prima volta nero su bianco in un atto giudiziario quel che decine di testimoni hanno visto e raccontato. La sentenza della Corte di Strasburgo è il risultato del ricorso di Arnaldo Cestaro, oggi 76enne: quella notte era alla Diaz e fu uno degli 87 no global massacrati e feriti - su 93 che furono arrestati - durante quella che la Polizia definì una "perquisizione ad iniziativa autonoma" finalizzata alla ricerca di armi e black bloc dopo le devastazioni avvenute in mezza Genova durante le proteste contro il G8. "Questa sentenza è una cosa molto importante - ha commentato l'uomo - quel che ho visto e subito è una cosa indegna in un sistema democratico". "Finalmente - ha aggiunto il papà di Carlo Giuliani - sono state determinate le brutture commesse dallo Stato italiano. E' una cosa bella e chissà se l'attuale governo troverà il tempo di occuparsi di queste cose che riguardano la dignità del paese". Resta, aggiunge Giuliano Giuliani, "la rabbia perché l'omicidio di Carlo è ancora impunito".( ansa )
sabato 9 aprile 2016
DIAZ :CORTE DI STRASBURGO CONDANNA L'ITALIA!
La "macelleria messicana" compiuta dalla Polizia nella scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001 "deve essere qualificata come tortura": l'Italia va dunque condannata doppiamente, per il massacro dei manifestanti e per non avere ancora una legge adeguata a punire quel reato. La Corte europea dei diritti dell'uomo, a 15 anni di distanza, mette per la prima volta nero su bianco in un atto giudiziario quel che decine di testimoni hanno visto e raccontato. La sentenza della Corte di Strasburgo è il risultato del ricorso di Arnaldo Cestaro, oggi 76enne: quella notte era alla Diaz e fu uno degli 87 no global massacrati e feriti - su 93 che furono arrestati - durante quella che la Polizia definì una "perquisizione ad iniziativa autonoma" finalizzata alla ricerca di armi e black bloc dopo le devastazioni avvenute in mezza Genova durante le proteste contro il G8. "Questa sentenza è una cosa molto importante - ha commentato l'uomo - quel che ho visto e subito è una cosa indegna in un sistema democratico". "Finalmente - ha aggiunto il papà di Carlo Giuliani - sono state determinate le brutture commesse dallo Stato italiano. E' una cosa bella e chissà se l'attuale governo troverà il tempo di occuparsi di queste cose che riguardano la dignità del paese". Resta, aggiunge Giuliano Giuliani, "la rabbia perché l'omicidio di Carlo è ancora impunito".( ansa )
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